LA PIEMONTESE

Caratteristiche della Razza Bovina Piemontese

Numerose ricerche hanno dimostrato che la carne bovina di Razza Piemontese è particolarmente povera di grasso: lo 0,5 – 1% contro il 3% delle altre razze bovine.

Grazie all’esiguo contenuto di colesterolo, essa si identifica come più magra di molte carni bianche e, addirittura, di molte qualità di pesci, conquistandosi il riconoscimento come una delle migliori carni a livello internazionale per i suoi valori dietetico-nutrizionali.

Si contraddistingue inoltre, per una scarsa presenza di tessuto connettivo tra le fibre muscolari, che la rende particolarmente tenera alla masticazione. Questa caratteristica deriva, oltre che da un elemento genetico, da una crescita controllata. Una crescita che non rispetti i ritmi naturali porta, infatti, ad un incremento eccessivo dei connettivi con conseguente indurimento della carne.

Il colore rosso della carne, tipico dei bovini destinati alla produzione di carne, è dovuto soprattutto al suo contenuto in ferro e a significative quantità di composti antiossidanti in gran parte collegati alla Vitamina E. Ma sull’aspetto cromatico della carne incidono diversi fattori quali: l’età del capo, la sua alimentazione e le condizioni di macellazione.

CARATTERI MORFOLOGICI DELLA RAZZA BOVINA PIEMONTESE

Mantello: nei tori il mantello è grigio o fromentino chiaro con sensibile accentuazione dei peli neri sulla testa (specie intorno alle orbite), sul collo, sulle spalle e sulle regioni distali degli arti; talora anche nelle facce laterali del tronco e sugli arti posteriori con formazione di macchie o chiazze scure; nelle vacche il mantello è bianco o fromentino chiaro con sfumature fino al grigio o al fromentino; i vitelli alla nascita hanno il mantello fromentino carico.

Pigmentazione: sono nere le seguenti parti: il musello, le labbra, le mucose orali (lingua, palato e guance), le ciglia, i margini delle palpebre e dell’orecchio, il fiocco del prepuzio, la parte inferiore dello scroto, la nappa della coda, l’apertura anale e le labbra della vulva, gli unghioni e gli unghielli. Le corna, nere sin verso i 20 mesi di età, si presentano negli adulti giallastre alla base, più chiare nel terzo medio e nere all’apice. La parziale depigmentazione delle parti predette non costituisce motivo di squalifica.

Cute: morbida, elastica, sottile.

Spalle: compatte, larghe, muscolose, bene aderenti al tronco ed in giusta direzione.

Pigmentazione: sono nere le seguenti parti: il musello, le labbra, le mucose orali (lingua, palato e guance), le ciglia, i margini delle palpebre e dell’orecchio, il fiocco del prepuzio, la parte inferiore dello scroto, la nappa della coda, l’apertura anale e le labbra della vulva, gli unghioni e gli unghielli. Le corna, nere sin verso i 20 mesi di età, si presentano negli adulti giallastre alla base, più chiare nel terzo medio e nere all’apice. La parziale depigmentazione delle parti predette non costituisce motivo di squalifica.

Collo: largo, muscoloso e con gibbosità alquanto pronunciata nel toro, relativamente lungo e meno muscoloso nelle femmine, giogaia leggera e di medio sviluppo.

Testa: espressiva, più corta e larga nel toro, più lunga e fine nella vacca, sincipite ricoperto da un piccolo ciuffo, sovente di color fromentino chiaro, fronte piana e lievemente depressa fra le arcate orbitali prominenti; orecchio di medio sviluppo, occhi grandi con espressione vivace (il colore dell’iride è nero); il naso largo, diritto, con narici ampie, musello largo, bocca ampia con labbra ben pronunciate.

Garrese: ampio e muscoloso, unito con continuità al collo.

Dorso: largo ed orizzontale.

Lombi: muscolosi e pieni.

Petto: largo e muscoloso.

Torace: profondo.

Costato: ben arcuato, lungo, profondo.

Ventre: ampio e profondo.

Fianchi: pieni, piuttosto lunghi.

Coda: lunga, con fiocco abbondante.

Groppa: nel toro ampia e di buon sviluppo muscolare, nella vacca larga, lunga e muscolosa.

Coscia: nei tori ampia e ben muscolosa, nelle vacche piena e ben sviluppata..

Natiche: nei tori ampie e di accentuato sviluppo muscolare, lunghe, nelle vacche ampie e ben discese.

Arti Anteriori: solidi, braccio piuttosto corto, avambraccio lungo e muscoloso, ginocchio spesso e largo, stinco di media lunghezza e solido, nodello robusto, pastoia corta, unghioni robusti e serrati.

Arti Posteriori: ben diretti esenti da tare, gamba muscolosa, garretto largo e solido, non diritto e non falciato, nodello robusto, pastoia corta, unghioni robusti e serrati.

Finalità della selezione

L’azione di miglioramento della razza bovina Piemontese nel nostro allevamento riguarda la precocità intesa come conseguimento anticipato dell’età di macellazione, la velocità di accrescimento, l’efficienza di conversione degli alimenti, la resa al macello, le caratteristiche della carcassa e la qualità della carne nonché la facilità di parto e la fertilità, pur non trascurando la produzione lattea che serve per nutrire i vitellini.

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